Consiglio scelta coltelli da cucina

Le caratteristiche di un coltello in dettaglio:

  • Lama
  • Acciaio al carbonio:  È una lega di ferro e carbonio molto antica che dà vita ad un prodotto poco costoso ma con ottime rese. È anche più semplice da affilare rispetto ad altri coltelli ma, purtroppo, è molto vulnerabile alla ruggine e spesso rilascia un sapore ferroso al cibo.
  • Acciaio inossidabile (INOX): Si può riferire a qualunque tipo di acciaio ma ha la caratteristica di non arrugginirsi se esposto in ambiente umido e di resistere agli acidi utilizzati quotidianamente in cucina. Più lucidata è la lama e più il coltello sarà resistente alla corrosione.
  • Ceramica: I coltelli in ceramica sono molto leggeri e particolarmente affilati, senza contare che perdono il loro filo dopo moltissimo tempo. Non essendo metallica, inoltre, la lama non si corrode e non rischia di ossidare alcuni ingredienti (le verdure, ad esempio). L’aspetto negativo, però, è che sono molto più fragili rispetto a quelli in acciaio e quindi hanno bisogno di maggior cura.

     Possono essere riaffilati con attrezzi appositi.

  • Manico
  • Legno: Il manico in legno permette sicuramente un’aderenza e quindi una manualità migliore del coltello ma è difficile da mantenere e da curare. A causa della sua porosità, il legno tende ad assorbire microrganismi, odori etc senza considerare che può deformarsi e non deve assolutamente essere lavato in lavastoviglie.
  • Plastica: La loro leggerezza è sicuramente un punto di forza, senza contare che non assorbono microrganismi come il legno. Molte persone però tendono ad evitarli poiché più imprecisi nel taglio a causa del loro peso minimo. Spesso tendono anche a scivolare di mano e diventano sempre più fragili nel tempo.
  • Acciaio inossidabile: Sono i più resistenti e igienici tanto che molti chef li preferiscono. Le critiche sono principalmente due: 1) scivolano se bagnati, infatti molti utilizzano l’acciaio grezzo; 2) troppo pesanti, per questo alcuni hanno il manico cavo all’interno.

Gli indispensabili

Se di materiali ce ne sono tanti, di coltelli veri e propri non ne parliamo.. Ovviamente non tutti hanno la stessa importanza eppure ce ne sono alcuni insostituibili, che non devono assolutamente mancare in ogni cucina. Questa che segue è la lista di quelli che, a mio parere, sono “gli indispensabili”. Ognuno con le sue caratteristiche, il suo utilizzo principale e la foto per riconoscerlo facilmente.

Coltello da cuoco (Trinciante)

Coltello per verdure (Santoku)

Coltello seghettato

Coltello per disossare (Boucher)

Coltello per sfilettare

Spelucchino

Coltello e Forchettone da arrosto

  • Trinciante
Kai Wasabi, Coltello da Cucina, Lama di 23,5 cm, Colore Nero, 6723 C
Kai Wasabi, Coltello da Cucina, Lama di 23,5 cm, Colore Nero, 6723 C
  • Lama: Ha una lama triangolare lunga dai 15 ai 30 cm. La sua estremità curva facilita l’oscillamento del coltello per la tritatura. Deve essere massiccio e di buona qualità in modo da resistere ai colpi sul tagliere.
    Utilizzo: Fondamentale per tritare, affettare, tagliare a dadini e sminuzzare.
  • Consigli: È sicuramente il coltello fondamentale, più di tutti gli altri. Non fate economia nell’acquisto di questo coltello ma sceglietene uno di ottima qualità. Alcuni consigliano di averne due: uno per i cibi cotti e uno per i crudi (per evitare contaminazioni).

Coltello per verdure (Santoku)

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Lama: Va dai 18 ai 22 cm ed è priva di punta. È molto richiesto grazie alla sua lama leggera e affilata; spesso si trova con la lama alveolata.
Utilizzo: Perfetto per i tagli di precisione. È chiamato anche “all’orientale” perché nei paesi orientali, facendo largo uso di verdure, equivale al nostro coltello da cuoco.

Coltello seghettato

 

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Lama: Ne esistono di varie dimensioni, solitamente dai 13 cm in su. Hanno tutti una lama dentellata.
Utilizzo: I coltelli più piccoli sono ideali per affettare frutta e verdura mentre quelli più grandi per il pane. Il più grande pregio di queste lame è che permettono di affettare senza schiacciare il cibo.

Coltello per disossare (Boucher)

  Scorri sopra l'immagine per ingrandirla 15,2 cm disosso coltello- professionale damasco coltello da chef con super in acciaio damasco e manico in legno
Scorri sopra l’immagine per ingrandirla 15,2 cm disosso coltello- professionale damasco coltello da chef con super in acciaio damasco e manico in legno

Lama: Ha una lama rigida e lunga con una punta curva e affilata. Va dai 9 ai 15 cm.
Utilizzo: Viene usato per disossare più facilmente carne e pollame; consente di rifilare e pulire senza danneggiare i tessuti della carne e penetrando a fondo. Detto anche “coltello da macellaio”. Se rigido, andrà meglio per carne di manzo o suina; se flessibile, come quello da sfiletto, allora è meglio per pesce e pollame.

Coltello per sfilettare

Marttiini, Coltello Superflex, da 30,6 cm + affilacoltelli Lansky Crock, coltello estremamente tagliente e flessibile, per pesce e carne
Marttiini, Coltello Superflex, da 30,6 cm + affilacoltelli Lansky Crock, coltello estremamente tagliente e flessibile, per pesce e carne

Spelucchino

Coltellino essenziale per la pulizia e taglio di verdure,radici,frutta.Per preparare decorazioni 

Wüsthof 9350 - 9350 Serie- Coltelli per verdure
Wüsthof 9350 – 9350 Serie- Coltelli per verdure

Coltello e Forchettone da arrosto

Rösle BBQ Posate per arrosto,
Rösle BBQ Posate per arrosto,

Ritengo che anche se non coltelli veri e propri ci siano 2 strumenti essenziali per tagliare alimenti.

Mandolina

LUVEH Migliore Mandolina Tagliaverdure Professionale da Cucina in Acciaio Inox. Affettatrice Taglia Affetta Verdure Regolabile Multifunzione. Spazzola di Pulizia. Acciaio Inossidabile
LUVEH Migliore Mandolina Tagliaverdure Professionale da Cucina in Acciaio Inox. Affettatrice Taglia Affetta Verdure Regolabile Multifunzione. Spazzola di Pulizia. Acciaio Inossidabile

Pela Patate 

FULARR Pelaverdure Professionale, 3-In-1 Pelapatate & Julienne Schneider, Acciaio Inox Peeler di Frutta, Multifunzione Tagliaverdure, Pelaverdure e...
FULARR Pelaverdure Professionale, 3-In-1 Pelapatate & Julienne Schneider, Acciaio Inox Peeler di Frutta, Multifunzione Tagliaverdure, Pelaverdure e…

Anche se non esaustivo spero di avervi dato almeno una idea di cosa serve nel settore coltelli in cucina.

Qualora vi fosse piaciuto l’articolo spero una partecipazione al blog e se vi serve un acquisto  anche se non comprate lo stesso prodotto descritto ma che usiate i  nostri links dei prodotti per entrare nel sito Amazon .

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Grazie

Consiglio per qualche regalino da fare a chi ama la cucina

 

Capita a tutti noi di dover fare dei regali per compleanno o qualsiasi altro motivo e di non sapere cosa regalare.
Vi propongo una decina di prodotti che possono far piacere a chi ama la cucina per tutte le tasche

Incominciamo dai regali piu’ interessanti per scendere via via a prodotti piu’ particolari.

  • 1) Planetaria Kenwood semplice no cooking accessoriata robot

Kenwood KM631 Impastatrice Planetaria, 900 W, 6.7 Litri, Metallo Pressofuso, Argento

E’ un regalo che costa sui € 248 ,molto bello.Inoltre e’ pluti modulo ,ossia si possono aggiungere sfogliatrice pr impasti e molte altre cose.

  • 2) TUO Cutlery coltelli Santoku 5.5 ” Lama per tagliente in acciaio inossidabile AUS-10 HC giapponese – Finitura martellata – Impugnatura G10 

2) TUO Cutlery coltelli Santoku 5.5 ” Lama per tagliente in acciaio inossidabile AUS-10 HC giapponese – Finitura martellata – Impug

 

Costa sui € 80
Fantastico per taglio verdure e carne.natura G10

 

  • 3)    Vaporiera

Philips HD9116/00 Vaporiera con Infusore di aromi, 2 cestelli, Capacità 5 L – Daily Collection –

Costa € 44 circa e sicuramente ci aiuta a preparare  pranzetti cotti al vapore.

  • 4) Friggitrice

Tefal FR5101 Filtra Pro Friggitrice Semiprofessionale con Sistema Filtraggio Olio Brevettato

Costa € 74 ed e un comodissimo accessorio

Costa sui € 140 consenta di estrarre fino all’ultimo goccio di pura bontà da qualunque ingrediente lavorato.
PureJuice Kenwood ti garantisce tutto questo. Lui pressa e spreme gli ingredienti, senza danneggiare le sostanze nutritive grazie alla bassa rotazione, conservando più a lungo il sapore e il colore naturale del succo.

 

  • 6) Mandolina
  • ADOV Mandolina Affettatrice Professionali, Waffle Julienne Slicer Regolabile in Acciaio Inox con 18 Tipi di Funzione, Trituratore per Frantumare Taglio…

    Questa che e’ abbastanza bella costa sui € 48 ma  potete spendere anche molto meno del 50% con versioni serie e complete.

  • 7)Termometro da cucina

WMF 608636030 – Termometro da arrosti

Costa sui € 15 ma ne trtovate  di ogni genere e prezzo

 

  • 8) Contenitori x alimenti per frigo-frizzer-forno

Contenitori ermetici di alta qualità, 7 pezzi, coperchio facile da chiudere, adatti a microonde, freezer e lavastoviglie, perfetti per la preparazione dei cibi

Costa meno di € 20 ma anche qui trovate di tutto e a tutti i prezzi

  • 9) Sottovuoto

Costa  circa € 50 e vi garantisco che sono accessori molto utili per conservare cibi nel frigo o nel freezer.

10) Elenco prodotti sfiziosi di cucina

Contenitori, JRing 6 pezzi Contenitori per Alimenti, vaschette salvaspazio per frigo / freezer  costo € 19,89

zociko Pelapatate, 3 in 1 Pelapatate & Julienne Schneider Multifunzione Pelapatate Verdure, Pelaverdure e Affettaverdure, Professionale Acciaio Inox Peeler…Costo  € 9,99

Silit Taglia Mele in Acciaio Inox 18/10

Costa sui € 16,32 in acciao perché facile da pulire e durevole ma si trovano in plastica a pochi euri volendo

GCSJ Aggiornamento!! Essiccatore Frutta e Verdura 10 Piani, 24 ore Timer, 30-90°C Temperatura Regolabile, Essiccatori Essiccatore Alimentare Tutto in Acciaio Inox

Costa sui € 243,99

Costa € 28,41 ottimo per la stabilita’.

Potete andare qui e vedere altri accessori di cucina molto utili per tutte le tasche.

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Grazie

Consiglio per le padelle nella nostra cucina

  • Padelle in acciaio inox
    Gli acciai maggiormente utilizzati per la realizzazione di padelle da cucina sono acciai inossidabili, più in particolare sono acciai austenitici. Il più conosciuto è l’acciaio inox 18/8 o 18/10 che contiene il 18% di Cromo e l’8-10% di Nichel.
    Le caratteristiche delle padelle in acciaio inox sono notevolmente superiori alle padelle in alluminio.
    Un aspetto negativo riguarda la scarsa conduttività termica dell’acciaio inossidabile che può causare bruciature durante la cottura dei cibi.
    Proprio per questa caratteristica sono ottime per la cottura di alimenti con l’ausilio di acqua.
    Le padelle in acciaio inox non sono antiaderenti ed i cibi si attaccano.
    Padelle in acciaio inox con rivestimento antiaderente
    Oggi in commercio puoi trovare padelle in acciaio inox con rivestimento antiaderente. L’obiettivo è quello di rendere una padella che di sua natura fa attaccare il cibo, in una padella antiaderente e idonea alla cottura di cibi senza grassi.
    A differenza di altri materiali, come ad esempio l’alluminio, l’acciaio, a bassa conducibilità termica, associato ad un rivestimento antiaderente può creare problemi di surriscaldamento del rivestimento stesso.
    Padelle in alluminio
    La padella in alluminio ha come caratteristica fondamentale la leggerezza, rispetto soprattutto alle più diffuse padelle in pietra e din ceramica, e l’elevata conducibilità termica.
    E’ un ottimo utensile da cucina perché riesce a distribuire uniformemente il calore su tutte le superfici e quindi garantire una cottura omogenea riducendo il rischio di bruciare gli alimenti in determinati punti.
    Oggi l’alluminio è il metallo principe per la realizzazione di padelle.
    Un aspetto negativo è che la padella in alluminio non è per nulla antiaderente per cui, durante la cottura, il cibo si attacca. L’altro aspetto negativo riguarda la pulizia che va fatta a mano e non in lavastoviglie.
    La qualità di una padella in alluminio la fa lo spessore. Più spessa è la padella migliore sarà la cottura.
    Non è adatta ai piani ad induzione. Per poterla utilizzare su questi piano cottura l’alluminio deve essere combinato con un metallo ferromagnetico.
  • Padelle in alluminio con rivestimento antiaderente
    Come detto nel paragrafo relativo alle padelle in alluminio, queste non sono antiaderenti ma permettono al cibo di attaccarsi. Per far sì che una padella in alluminio diventi antiaderente occorre che venga rivestita con un materiale apposito. Nascono così le padelle in alluminio con rivestimento antiaderente tra cui il rivestimento in ceramica.
    Vediamo le differenze e le caratteristiche.
    Il rivestimento antiaderente più usato per rivestire le padelle in alluminio è a base di PTFE ossia Teflon. Il PTFE non è il PFOA e pertanto non è dannoso alla salute. Tutti i rivestimenti antiaderenti a base di PTFE non contengono Nichel, metalli pesanti e PFOA.
    Le padelle con rivestimento antiaderente resistono inalterate fino a 260°C, temperatura superiore a quella necessaria ed utilizzata per la cottura dei cibi. Permettono inoltre la cottura di cibi salutari senza l’aggiunta di grassi.
    La qualità di una padella in alluminio antiaderente dipende sia dallo spessore della padella in alluminio che dagli strati di rivestimento antiaderente che si va ad applicare a spruzzo. La combinazione di queste caratteristiche evidenzierà la qualità migliore di una padella rispetto ad un’altra. Queste sono quindi le caratteristiche che devi guardare prima dell’acquisto della tua padella antiaderente.
  • Padelle in alluminio con rivestimento in ceramica
    Anche la ceramica è entrata a far parte dei materiali usati come rivestimento antiaderente per padelle.
    Il rivestimento ceramico ha proprietà antiaderenti inferiori a quelle di altri rivestimenti tradizionali che si trovano in commercio. Un trucco per aumentare la durata e la prestazione della ceramica è quella di ridurre i lavaggi in lavastoviglie.
    Le padelle con rivestimento in ceramica non sono molto consigliate per cottura di alimenti senza alcun condimento. Sono ottime per cotture più dorate e croccanti.
    Il rivestimento in ceramica è dotata di alta resistenza termica ma gli alimenti, per non perdere il loro valore nutritivo, non devono superare i 250°C.
  • Padelle in ferro
    Le padelle in ferro sono quelle meno diffuse nelle nostre cucine. Non hanno una buona conducibilità termica e sono indicate per la cottura di carne e di fritture.
    Devi avere una padella in ferro nella tua cucina solo se devi cucinare alimenti ad alte temperature.
    Non sono lavabili in lavastoviglie e tendono ad ossidarsi facilmente a contatto con l’acqua arrugginendo.
  • Padelle in ghisa
    La ghisa è una lega composta da ferro-carbonio ad elevato tenore di carbonio. E’ un materiale che accumula calore ed è quindi consigliato per le cotture non veloci come zuppe e stufati. Vengono realizzate anche padelle grigliate ottime per la cottura arrosto e grigliate di carne.
    Le padelle in ghisa non sono facilissime da pulire ed è necessario che prima si raffreddino.
    In commercio esistono anche padelle in ghisa con rivestimento antiaderente.
  • Padelle in pietra
    In commercio esistono due tipi di padelle in pietra: le padelle in pietra naturale come quelle in pietra ollare e pietra lavica e le padelle di alluminio rivestite con una vernice effetto pietra per farla diventare una padella antiaderente.
    Le padelle in pietra naturale sono delle vere e proprie piastre adatte anche all’utilizzo sui fornelli.
    In questa guida troverai tutte le specifiche e le caratteristiche per effettuare il tuo acquisto con consapevolezza.
  • Padelle o Piastre in pietra ollare
    La pietra Ollare è la migliore scelta per le cotture di alimenti non veloci come ad esempio le zuppe, i legumi ed i brasati.
    In commercio esiste anche una piastra in pietra ollare lavica ideale per una cottura dietetica e senza grassi per cuocere senza aggiunta di condimenti.
    N.B. Se siete in procinto di acquistare una padella, l’associazione nazionale dei consumatori vi invita a chiedere al rivenditore il certificato di assenza di fibre di amianto che potrebbero essere presenti nella pietra, anche se in casi molto rari.
  • Padelle o Piastre in pietra lavica
    Le piastre in pietra lavica sono realizzate per essere utilizzate anche sui fornelli come le padelle. La caratteristica fondamentale è quella di poter cucinare cibi salutari, dietetici ed in sicurezza vista la totale assenza di elementi tossici.
    Richiedono maggior tempo per riscaldarsi ma mantengono il calore più a lungo e si può continuare a cucinare a gas spento e si possono tenere in caldo gli alimenti.
    Alcuni modelli presentano dei piedini e dei manici e possono essere portati in tavola.
  • Padelle in rame
    Il rame è un metallo dalle elevate capacità di conducibilità termica, riesce cioè a trasmettere il calore in modo uniforme su tutte le pareti di una padella rendendole ideali per la cottura di alimenti. Il rame, però, è un metallo non economico e, per quanto le padelle in rame risultino migliori rispetto ad altri materiali sono più costose e quindi anche meno vendute rispetto a quelle antiaderenti tradizionali oltre che più pesanti.
    Infatti, oggi, le padelle in rame sono più diffuse nelle cucine professionali che non nelle nostre cucine.
    E’ anche da dire che la padella in rame puro non è adatto alla cottura di alimenti pertanto le padelle in rame vengono ricoperte da uno strato di stagno o combinato con altri materiali idonei alla cottura di alimenti come l’acciaio o l’alluminio.
    Se abbinato all’alluminio può, a sua volta, essere rivestito con materiale antiaderente. E queste sono proprio le padelle più diffuse in commercio e ormai alla portata di tutti. Sempre più costose delle altre ma ricordate anche la qualità del prodotto che acquistate.
    Se hai delle pentole in rame avrai notato che questo metallo si macchia facilmente e che necessita, ogni tanto, strofinare del limone con sale o aceto, sul lato esterno. Sconsigliato il lavaggio in lavastoviglie.
  • Padelle in terracotta
    La terracotta è un particolare tipo di ceramica composto da argilla, feldspati, silice, quarzo, ossidi di ferro e alluminio. Le padelle in terracotta si scaldano molto lentamente e trattengono il calore a lungo negli alimenti cucinati. Sono pertanto ideali per la cottura di cibi senza sbalzi di temperatura ed a fiamma bassa come legumi, minestroni, risotti e stufati di carne.
    Le padelle di terracotta utilizzate per la cottura dei cibi vengono smaltate sia internamente che esternamente tranne il fondo che va a contatto con la fiamma.
    E’ buona norma utilizzare uno spargifiamma che permette la diffusione del calore in modo uniforme.
  • Padelle in titanio
    Tra le padelle che si trovano in commercio oggi puoi trovare anche le padelle in titanio. Anche in questo caso però parliamo di padelle in alluminio rivestite di titanio.
    I materiali con cui sono realizzate le padelle, come abbiamo visto, sono davvero diversi ma non tutte soddisfano il requisito della sicurezza al 100%. Alcuni materiali possono rilasciare, in determinate circostanze, sostanze tossiche se ingerite dal nostro organismo ed assimilate.
    Il titanio, fino ad oggi, ha dimostrato di non essere un materiale tossico, è molto resistente e leggero ed ha un’ottima conducibilità termica. Il fatto che venga usato per protesi dentarie dovrebbe rassicurarci.
    I prezzi sono più alti rispetto alle padelle antiaderenti o alle padelle in pietra ma non sono inarrivabili. Se si considera il fatto che una padella in titanio dura anche anni, la spesa è più che giustificata.

Leggi tutto “Consiglio per le padelle nella nostra cucina”

Consiglio creme solari neonati ,bambini e adulti

 

 

 

Le creme solari per adulti non sempre sono adatte ai nostri figli, per i qualisarebbe meglio preferire delle linee specifiche di creme solari per  bambini e neonati, al fine di evitare possibili allergie da contatto

Per i primi 6-8 mesi di vita, è meglio evitare l’esposizione diretta ai raggi solari, mentre fino ai 3 anni è preferibile un’esposizione limitata a brevi periodi e solo al mattino presto o nel tardo pomeriggio, evitando tassativamente la fascia oraria 11-16. In entrambi i casi, e anche se il bambino rimane sempre coperto in carrozzina, non dimenticate mai di utilizzare comunque una crema solare neonati.

Una crema solare neonati deve avere un fattore di protezione molto alto per proteggere la pelle delicatissima del bambino: sarà quindi da preferire una crema solare neonati con SPF 50+. Per i bambini più grandi, invece, è meglio cominciare con una crema solare bambini a protezione alta o molto alta (50 o 50+), per poi passare – man mano che acquista abbronzatura – a una crema solare bambini a protezione 30.

Leggi tutto “Consiglio creme solari neonati ,bambini e adulti”

Consigli per acquistare e gestire una lavastoviglie

A cosa serve la lavastoviglie ?

Agli scettici che, davanti a una lavastoviglie, ostentano le solite perplessità volte a farci credere che sia quasi inutile, è bene sollevare le seguenti domande:

  • Quanto tempo si perde per lavare i piatti a mano?
  • Quanta acqua calda si spreca?
  • Quanta energia si consuma?

Sarà quindi facile far capire loro, conti alla mano, che la lavastoviglie è la soluzione ideale contro gli sprechi di tempo, di acqua e di energia.

Ideale in piccole dimensioni anche per i single con poco tempo, fino alle extralarge per le cene con tanti invitati, la lavastoviglie oltre a essere disponibile in commercio in diverse dimensioni, può anche avere molti programmi utilissimi.

noltre la pulizia e l’igienizzazione delle stoviglie risultano ottime in tutti i nuovi modelli, che riducono tempi, temperature e consumi, adattandosi al tipo di carico. Ormai per un ciclo normale occorrono soltanto 13-14 litri di acqua, contro i 20 che normalmente si consumano per lavare i piatti a mano.

Come funziona la lavastoviglie

Il lavaggio nella lavastoviglie avviene grazie all’azione meccanica dell’acqua combinata con l’azione sgrassante del detersivo. Ecco tutte le fasi del funzionamento:

  • 1 – il tubo di carico convoglia l’acqua nella vasca, riscaldata da una resistenza elettrica
  • 2 – la pompa di carico aspira dal fondo l’acqua riscaldata e la dirige verso gli irroratori, sistemati sotto il cestello inferiore e anche superiore
  • 3 – l’acqua esce dai fori degli irroratori
  • 4 – si apre lo sportello del detersivo che viene mischiato all’acqua e al sale
  • 5 – il filtro della lavastoviglie trattiene impurità e residui di cibo
  • 6 – nel risciacquo finale viene passato anche il brillantante
  • 7 – la pompa di scarico elimina l’acqua convogliandola nelle fogne
  • 8 – una resistenza aumenta poi la temperatura dell’aria nella vasca per procedere all’asciugatura delle stoviglie, oppure una ventola elimina l’aria umida

 

Sistemi di lavaggio

I sistemi di lavaggio di una lavastoviglie si differenziano per la modalità di erogazione dell’acqua, che passa tramite gli irroratori. I metodi principali di irrorazione dell’acqua in una lavastoviglie sono:

  • lavaggio alternato
    l’acqua viene indirizzata alternativamente al cesto inferiore e a quello superiore
  • lavaggio a impulsi
    varia la pressione dell’acqua; i getti escono dai fori con una pressione più alta per eliminare lo sporco, o più bassa per ammorbidirlo; viene variata anche l’angolazione dei getti
  • sistema traslante
    alcuni dispositivi spingono l’acqua in ogni angolo del vano della lavastoviglie
  • lavaggio orbitale
    ha un doppio irroratore: i due irroratori ruotano contemporaneamente e in maniera sovrapposta, dirigendo conseguentemente i getti d’acqua.
  •  

Programmi di lavaggio

I programmi di una lavastoviglie invece variano a seconda della temperatura, della quantità di acqua impiegata e dalla durata dei lavaggi. I principali programmi di una lavastoviglie sono:

  1. ciclo a mezzo carico, se la lavastoviglie non è piena, spesso potendo scegliere anche in quale dei due cestelli effettuare il lavaggio
  2. bio/eco, ciclo quotidiano a 50°C, adatto all’utilizzo di detersivi ecologici
  3. cristalli/delicato, che lava delicatamente a 40% le stoviglie fragili e le porcellane
  4. economico, che lava a 40°C o a 55°C le stoviglie non molto sporche o i carichi ridotti
  5. igienizzante, ciclo normale a 70°C con un ulteriore risciacquo antibatterico alla fine
  6. intensivo/energetico, per lo sporco secco e resistente, lava a 60-70°C
  7. prelavaggio, può essere eseguito a caldo o a freddo, e serve ad eliminare i residui di cibo dalle stoviglie
  8. quotidiano, che lava a 55°C o 65°C per circa 80 minuti
  9. rapido/breve, ciclo ridotto di 30 minuti che lava a 60° stoviglie non molto sporche
  10. autowash è il programma che autoregola i consumi e la durata in base al livello di sporco e alla quantità di stoviglie
  11. ciclone è un programma che permette un lavaggio efficace di pentole e stoviglie più sporche, con l’azione di un ugello rotante centrale che lava con una pressione dell’acqua maggiore dell’80%
  12. duowash è un programma nel quale si effettua un lavaggio delicato nel cesto superiore e intensivo nel cestello inferiore

Infine quasi tutti i modelli sono dotati del delay timer, cioè del dispositivo di partenza ritardata, che permette di programmare l’avvio della lavastoviglie anche a distanza di ore. Utilizzarla di notte per esempio, mentre noi dormiamo, permette di risparmiare sui costi dell’energia elettrica.

 

Lavastoviglie che si autoprogrammano

Esistono sempre più lavastoviglie in commercio dotate di apparecchi elettronici e sensori in grado di definire automaticamente il programma più adatto al tipo di carico, dispensandoci dal selezionarlo a mano.

I sensori in questione sono chiamati in modi diversi a seconda di chi li produce e nel primo risciacquo dopo l’avvio, misurano il livello di torbidità dell’acqua; in questo modo possono stabilire di conseguenza la durata del ciclo, la quantità d’acqua da usare e la temperatura di questa.

I sensori tengono anche conto del numero di stoviglie caricato e quindi per un carico minore verrà erogata meno acqua, e viceversa. Con l’automatizzazione delle funzioni si ha un ulteriore risparmio di acqua ed energia, e si evitano sprechi. In questi modelli esiste anche un display che indica eventuali anomalie, guasti o normalmente le temperature e lo stato di avanzamento del ciclo di lavaggio.

Dispositivi di sicurezza

Le lavastoviglie utilizzano acqua ed energia elettrica allo stesso tempo.

E’ bene quindi che siano dotate di dispositivi di sicurezza che prevengano possibili problemi dovuti all’utilizzo simultaneo dell’una e dell’altra. I sistemi di sicurezza devono quindi impedire surriscaldamenti, trabocchi e perdite, e sono solitamente indicati sulla scheda tecnica del prodotto.

  • antiallagamento
    E’ un dispositivo elettrico o meccanico (a galleggiante) che in caso di perdite o anomalie blocca il flusso dell’acqua, chiudendo il rubinetto d’entrata con una valvola di sicurezza, mentre l’acqua già fuoriuscita prima del funzionamento del dispositivo viene convogliata in una vasca di raccolta supplementare.
  • antisurriscaldamento
    C’è un termostato che controlla le resistenze elettriche; se la temperatura interna della vasca risulta troppo alta, l’apparecchio smette di funzionare e si avvia automaticamente la pompa di scarico.
  • antitrabocco
    E’ un dispositivo che, una volta rilevato che l’acqua nella vasca supera un determinato limite, blocca la valvola di carico e mette in funzione la pompa di scarico
  • salvagocce
    E’ un dispositivo posto sul retro dell’apparecchio e raccoglie eventuali fuoriuscite di acqua dal tubo di carico, convogliandola poi nella vasca antiallagamento.
  • pressione
    La pressione dell’acqua è poi sempre sotto controllo grazie a un doppio tubo di carico, presente in molti modelli, che sopporta pressioni molto maggiori rispetto a un tubo normale.
  • chiusura porta
    Anche la porta è dotata di un dispositivo di sicurezza che garantisce il blocco della lavastoviglie nel caso questa venga aperta durante il lavaggio.
  •  

Cestelli

I cestelli sono quella sorta di gabbie dove sistemiamo le stoviglie da lavare. Essi sono dotati di sistemi antiribaltamento; quello in basso di solito si può estrarre completamente grazie al dispositivo di fine corsa; quello in alto può essere regolato in altezza anche a pieno carico.

Le griglie dentro ai cestelli possono sempre essere abbattute per consentire di caricare piatti e pentole fuori misura. Il cestello per le posate è divisibile ed estraibile, mentre per coltelli e posate lunghe e bicchieri a calice, in alcuni modelli, esistono dei contenitori speciali e sostegni appositi.

Modelli di lavastoviglie

Freestanding

Le lavastoviglie freestanding sono quelle non da incasso, cioè a libera installazione. Esse hanno la comodità di essere posizionate dove più fa comodo e sono adatte soprattutto quando la cucina è arredata con elementi indipendenti tra loro.

Questi modelli sono rifiniti sui fianchi e nella parte superiore e possono essere rivestiti in inox, oppure essere bianchi o colorati. Le dimensioni esterne sono di poco superiori dei modelli a incasso, mentre la capacità della vasca è identica.

A incasso

Le lavastoviglie a incasso sono quelle da incorporare nel blocco cucina che avete scelto. Devono essere inserite nel vano apposito predisposto sotto il top dei mobili della cucina, o in alternativa in colonna con altri elettrodomestici. I modelli a incasso possono essere di tre tipi:

  • a integrazione totale
    lo sportello è pennellato nella stessa finitura dei mobili della cucina e i comandi sono azionabili soltanto a lavastoviglie aperta;
  • a pennellatura parziale
    che lascia scoperto nella parte frontale dello sportello il pannello dei comandi;
  • a sportello scoperto
    in cui lo sportello in inox o altro materiale, viene lasciato a vista.

Ricordate di predisporre il blocco cucina con le dimensioni della lavastoviglie che volete acquistare, se la comprate a parte rispetto al resto della cucina.

Dimensioni

Le lavastoviglie standard sono solitamente larghe 60 cm e lavano 12 coperti (alcuni modelli anche 15). I modelli da 45 cm lavano 8-9 coperti.

La profondità standard è di quasi 60 cm e l’altezza è tra gli 85 e i 90 cm.

I modelli più piccoli e compatti, invece sono alti soltanto intorno ai 46 cm e profondi 48, possono essere a cassetto o da appoggio e lavano 6 o addirittura 4 coperti, quindi ideali per i single e per i piccoli spazi come i monolocali.

Usare la lavastoviglie

Innanzitutto è sempre consigliabile:

  • rimuovere i residui più ingombranti di cibo dalle stoviglie
  • sciacquare le stoviglie sotto l’acqua

Dopo aver sistemato le stoviglie nei cestelli (mettendole negli appositi contenitori), si inserisce il detersivo nella vaschetta apposita, si seleziona il programma scelto e si avvia l’apparecchio. Nei modelli con i sensori elettronici, non occorre nemmeno selezionare il programma: la lavastoviglie farà tutto da sola.

Prima di accendere la lavastoviglie tuttavia, è bene controllare che i bracci si muovano liberamente e che il filtro sia bene inserito e pulito. Alcune spie indicano se c’è un irroratore bloccato, se manca brillantante o sale; provvedete prima di far ricominciarli lavaggio.

Utilizzate il lavaggio per il mezzo carico se riempite la lavastoviglie solo a metà; preferibilmente però avviatela solo quando la vasca è piena.

Pastiglie di detersivo

I detersivi per lavastoviglie sono venduti sotto forma di pastiglie, a cui si aggiungono nelle apposite vaschette, anche il sale e il brillantante. Ultimamente sono gettonatissime le 3 o le 4 in 1: oltre al detersivo la pastiglia può contenere essa stessa anche il brillantante, il sale e un additivo speciale contro l’opacizzazione del vetro e dei bicchieri.

Queste soluzioni però sono più adatte ai modelli recenti, già predisposti per il loro utilizzo.

Qualora usiamo spesso o solo i cicli a bassa temperatura si deve prediligere il gel alle pastiglie.

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Perché il sale nella lavastoviglie

Il sale grosso rigenera il decalcificatore. Quest’ultimo è presente perché l’acqua, contenendo sali minerali e calcarei che si depositano sulle stoviglie, lasciano macchie e aloni biancastri. La regolazione del decalcificatore dipende dal livello di durezza dell’acqua, cioè dalla quantità di calcare presente nell’acqua stessa.

Per conoscere il livello di durezza dell’acqua di casa propria, basta chiedere all’ente erogatore di acqua della zona.

 

 

La lavastoviglie è un elettrodomestico che permette di risparmiare tempo e fatica in cucina, ma per effettuare un acquisto consapevole è necessario informarsi bene su come funziona, che modelli sono disponibili e quali sono le marche più apprezzate.

 

 

 

Consigli per l’acquisto della lavastoviglie migliore possibile

Se state per acquistare una lavastoviglie, considerate:

  • la posizione degli attacchi dell’elettricità e di carico e scarico dell’acqua
  • le misure dello spazio a vostra disposizione
  • se la lavastoviglie va incassata, ricordate che le misure della stessa saranno leggermente ridotte
  • se la lavastoviglie è a libera installazione, ricordate che le misure della stessa saranno leggermente più grandi di quelle standard (a meno che non scegliate un modello compatto a pochi coperti)
  • scegliete una lavastoviglie a 4-6-9-12 o 15 coperti a seconda di quante persone siete in casa
  • scegliete una lavastoviglie con programmi a risparmio energetico
  • se potete permettervi un modello avanzato, sceglietelo con i sensori elettronici, perché si programmi automaticamente secondo il carico

 

 

Scheda tecnica della lavastoviglie

Sulla scheda tecnico-informativa della lavastoviglie viene innanzitutto indicato se quel modello è del tipo a libera installazione (free standing) oppure “a incasso”; vi si trovano poi le seguenti informazioni:

coperti

indica quanti coperti può lavare la lavastoviglie. Per “coperto” si intendono tutti i piatti, i bicchieri, le posate e le stoviglie necessari per una persona

programmi

vengono indicati il numero e il nome dei programmi di lavaggio. Alcuni modelli possono avere fino a 10 programmi

consumo di energia

dato espresso in kW consumati in un ciclo normale

consumo di acqua

dato espresso in litri per un ciclo normale

 

Etichetta energetica o energy label

Vi trova inoltre la cosiddetta “etichetta energetica”.

L’etichetta energetica della lavastoviglie riporta i dati relativi ai consumi di energia elettrica dell’apparecchio.

Nelle lavastoviglie vengono indicate tre diverse classi: a) l’efficienza energetica media per ogni ciclo di lavaggio b) la classe del lavaggio, a seconda di quanta acqua in media viene consumata per ogni ciclo di lavaggio c) la classe energetica dell’asciugatura. In tutte e tre i casi, le classi possono andare dalla A (quella che consuma meno) alla F (quella che consuma di più).

Per fare un esempio, una lavastoviglie da 12 coperti con classe di efficienza energetica A , consuma in un ciclo normale a 50° o 60°C, circa 1 KWh e 13-14 litri d’acqua.

Utilizzate programmi economici per risparmiare ancora di più ed escludete per esempio l’asciugatura; per asciugare le stoviglie è sufficiente lasciare aperto lo sportello e far circolare l’aria.

La lavastoviglie migliore che posso acquistare

La lavastoviglie migliore che posso acquistare ha le seguenti caratteristiche:

sensori elettronici con programmazione automatica secondo il carico

almeno 10 programmi di lavaggio tra cui scegliere

tripla classe A, di efficienza energetica, di acqua e di asciugatura

dispositivo di partenza ritardata

dispositivi di sicurezza per evitare trabocco, surriscaldamenti e perdite

Installazione della lavastoviglie in casa

La lavastoviglie ha bisogno di tre attacchi:

corrente elettrica

impianto idrico con una pompa di carico

impianto fognario con una pompa di scarico

Per predisporre questi attacchi è necessario chiedere l’intervento dell’idraulico.

Quando progettate l’acquisto di una cucina compresa di lavastoviglie, tenete sempre conto di dove sono posizionati i relativi attacchi nel muro, in modo da non sbagliare le misure dell’incasso durante l’acquisto, anche se solitamente prima dell’acquisto di una cucina viene fatto un sopralluogo da esperti, proprio per evitare questo tipo di inconvenienti.

Io consiglierei questi modelli:

 

 

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Consigli sul frigorifero

Per chi fosse interessato ad una piu’ completa ma sempre veloce lettura inerente frigorifero e conservazione dei cibi vi consiglio il mio manuale.

Oggi vorrei trattare l’aqcquisto di un nuovo frigorifero ,passando in rassegna i punti piu’ importanti per la scelta dello stesso

Consigliero’ poi alcuni modelli ,che conosco perché comprati da me o da amici.

Prima di  scegliere il frigorifero per il suo ” design” e’ meglio valutare:

  • Classe energetica. sicuramente vi consiglio di prendere modelli classe A+ o A++ o meglio A+++.Ricordiamoci sempre che il nostro elettrodomestico sara’ sempre sottocorrente 24h su 24 e 7 giorni su 7,pertanto a fine anno una buona classe energetica ci fara’ risparmiare molti soldini in bolletta
  • Dimensioni .Il mio consiglio di prendere un frigorifero grande  sia per comodita’ ma soprattutto per dover stipare troppo i piani perdendo quindi in qualita’ refrigerante.Inoltre se ha molti piani permette una miglior diversicazione dei prodotti in base alle aeree più è meno fredde e al tipo di prodotto da conservare
  • Ventilato o no. Ricordiamo sempre che se usiamo mantenere molta frutta e verdura in frigo la ventilazione ne miglior la durata e la freschezz.Se usiamo prodotti confezionati o scatolame vario meglio non ventilato.
  •  No Frost.Direi una soluzione comoda che ci riduce quella noiosa operazione di togliere il ghiaccio ogni 5-6 mesi.
  • Rapporto frigorifero/congelatore. Normalmente  i frigoriferi con congelatore nella parte inferiore verso il pavimento prediligono area freezer  e viceversa gli altri.La scelta e’ sicuramente personale.Chi necessita’ puoi prendere un congelatore a parte quelli a pozzo,soprattutto per scorte importanti di carne o pesce.
  • Prezzo. I prezzi variano dai 200 €  fino ad oltre 2000 € per quelli a doppia anta tipo americani.
  • Spazio .Sicuramente la miglior collocazione e’ la cucina, ma deve stare abbastanza staccato da altri mobili e dal muro per non perdere in efficienza e soprattutto per non rovinare le serpentine posteriori con il gas.Sconsiglierei quelli ad incasso ,a meno che non si’ obbligati, proprio per la ridotta ventilazione intorno al frigorifero.

Dopo aver preso visione di questi punti si puo’ affrontare la scelta del proprio frigorifero, ricordandoci che la conservazione e la salubrita’ dei prodotti e’ importante per la salute di tutta la nostra famiglia  e che un buon frigorifero conserva meglio le proprieta’ organolettiche  dei prodotti riducendone la degradazione e lo spreco.

Ricordo che mediamente ogni persona getta per cattiva conservazione qualcosa come 76-78 kg di cibo in un anno.

Per cui spenderei qualcosa in piu’ rispetto agli altri elettrodomestici.

Passiamo ai modelli che vi consiglio:

oppure molto bello anche questo

 

                                                         

 

Consigli per l’acquisto nuova lavatrice


Di solito non compriamo una lavatrice perche’ e’ il momento migliore delle offerte ,ma perche’ la Nostra Cara e Vecchia Lavatrice si e’ rotta.

Oggi la parola ripararla  e’ giustamente in disuso poiche’ i costi sono proibitivi e soprattutto spendere 150-200 € per avere sempe un elettrodomestico vecchio e  riparato non merita visto che con pochi euri nin piu’ ne compriamo una nuova.

Come affrontare il problema del nuovo acquisto con poche domande da porsi:

  1. Mio budget  I prezzi attuali sono fra 200-600 € 
  2.  Classe energetica  Sicuramente scegliere una lavatrice A+++ costa suui 320-600 €
  3. Capacita’  Ossia quanti siamo in casa e quante lavatrici facciamo alla settimana (media valore 7-8 Kg)
  4. Centrifuga Numero di giri .Non e’ legata ad un miglior lavaggio ma  con quanta umidita’ restano i nostri capi(600 giri/min circa 80% umido-800 giri/min 60% e 1200 giri/min 35% oltre 1400 giri sui 25% ,valori medi dipendenti anche dal tipo di tessuti lavati)
  5. Funzioni speciali. Come meta’ carico o partenze ritardate

Oggi una lavatrice media con carico frontale con una capienza di 7-8 kg  e con 1200 giri/min di centrifuga e di classe A+++

Costa mediamente sui € 400.

Le mie consigliate sono:

Candy CBWM 712D-S lavatrice Incasso Caricamento frontale Bianco 7 kg con    1200 Giri/min A+++    prezzo 329,00 €

Samsung WW80J5555MW/ET Lavatrice Crystal Clean (8 kg, 1200 rpm) [Classe di efficienza energetica A+++] prezzo  343,00 €

Esistono modelli anche a prezz inferiori sui 220 € come Beko WTX61031W Libera installazione Carica frontale 6kg 1000Giri/min A+++ Bianco lavatrice

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