Consiglio creme solari neonati ,bambini e adulti

 

 

 

Le creme solari per adulti non sempre sono adatte ai nostri figli, per i qualisarebbe meglio preferire delle linee specifiche di creme solari per  bambini e neonati, al fine di evitare possibili allergie da contatto

Per i primi 6-8 mesi di vita, è meglio evitare l’esposizione diretta ai raggi solari, mentre fino ai 3 anni è preferibile un’esposizione limitata a brevi periodi e solo al mattino presto o nel tardo pomeriggio, evitando tassativamente la fascia oraria 11-16. In entrambi i casi, e anche se il bambino rimane sempre coperto in carrozzina, non dimenticate mai di utilizzare comunque una crema solare neonati.

Una crema solare neonati deve avere un fattore di protezione molto alto per proteggere la pelle delicatissima del bambino: sarà quindi da preferire una crema solare neonati con SPF 50+. Per i bambini più grandi, invece, è meglio cominciare con una crema solare bambini a protezione alta o molto alta (50 o 50+), per poi passare – man mano che acquista abbronzatura – a una crema solare bambini a protezione 30.

Se il bambino non soffre di patologie specifiche e non utilizza farmaci che vietano di esporsi al sole, non è necessario utilizzare per forza una crema solare bambini o neonati con filtri fisici, e cioè di derivazione minerale (si tratta principalmente di biossido di titanio e ossido di zinco). Anche le normali creme con filtri chimici andranno bene: il loro utilizzo è generalmente preferito perché non lascia la fastidiosa patina bianca difficile da assorbire, tipica delle creme solari con filtri fisici.

A voi la scelta, quindi. Considerate, ad ogni modo, che buona parte delle creme solari bambini e neonati in commercio sono costituite da un mix dei due filtri, garantendo un’ottima protezione dai raggi UV, ma senza ungere.

Raggi UV e SPF

Radiazioni Solari

Le radiazioni solari sono classificate in base alla loro caratteristica lunghezza d’onda. Oltre alla luce visibile (percepita dall’occhio umano), si distinguono raggi infrarossi (IR) ed ultravioletti (UV). Questi ultimi riescono a raggiungere il derma, producendo un effetto sui tessuti e sul sistema metabolico. Gli ultravioletti sono costituiti da 3 categorie di radiazioni: UVA, UVB e UVC.

I raggi UVA penetrano in profondità nella pelle, promuovono il rilascio della melanina dai melanociti e l’abbronzatura. Gli UVA rappresentano una sottile minaccia per la nostra pelle: sono presenti anche nei giorni con cielo coperto e nuvoloso e, a differenza delle scottature solari causate dagli UVB, non creano particolare disagio nell’immediato; ciò nonostante, il loro impatto negativo può manifestarsi anche dopo anni. L’effetto degli UVA è ridotto dall’uso degli occhiali da sole ed è ostacolato da indumenti protettivi e filtri solari.

 

Attualmente, l’efficacia protettiva di un filtro solare viene espressa da un fattore numerico definito SPF, acronimo di fattore di protezione solare (Sun Protection Factor).

 

In base ai vari calcoli, esistono oggi dei valori numerici che definiscono il grado di protezione di un filtro solare. Più precisamente, vengono oggi riconosciuti fattori di protezione solare compresi da 6 (basso fattore di protezione) a 50+ (massimo fattore di protezione), suddivisi in categorie.

Più sinteticamente:

SPF di 50+ offrono una protezione molto alta, riducendo sensibilmente i rischi di scottature ed evidentemente anche il potere abbronzante;

SPF di 30, offrono una protezione elevata, riducendo il rischio di scottature;

SPF di 15, offrono una protezione media, indicata soprattutto per i fototipi IV e V;

SPF di 6 invece offrono una protezione scarsa.

La scelta del filtro solare con adeguato SPF è di fondamentale importanza per prevenire le complicanze associate all’eccessiva e inadeguata esposizione alle radiazioni ultraviolette. Per questo motivo, soprattutto nelle prime fasi di esposizione al sole, sarebbe opportuno consultare personale esperto, che possa suggerire l’adeguato filtro solare. Generalmente, il fattore di protezione solare del filtro andrebbe definito in base:

  • Fototipo
  • Presenza di patologie dermatologiche
  • Sensibilità cutanea
  • Tempi di esposizione al sole
  • Regioni e località in cui ci si espone al sole
  • Grado di idratazione cutanea e abbronzatura.

Fototipo 1

Il fototipo 1 è il più esposto ai danni indotti dalle radiazioni UV. E’ caratterizzato da pelle molto chiara, presenza di lentiggini, pelle particolarmente sensibile e reattiva, occhi chiari, capelli fulvi, difficoltà all’abbronzatura ed elevato rischio di scottature ed eritemi solari. Individui con Fototipo 1 dovrebbero evitare l’esposizione non protetta alla luce solare oltre i 5-10 minuti e dovrebbero contestualmente proteggere occhi, pelle e mucose con filtri solari a massimo fattore di protezione.

Fototipo 2

ll Fototipo 2 si presenta con pelle chiara, talvolta lentiggini, occhi chiari, capelli chiari o castano chiari. La sua abbronzatura sarà particolarmente lenta, mentre decisamente più frequenti saranno le scottature. Non dovrebbe esporsi alla luce solare, se non adeguatamente protetto, per oltre 10-20 minuti, e dovrebbe utilizzare creme solari con fattore di protezione superiore a 25. Anche gli occhi ed il capo dovrebbero essere adeguatamente protetti.

Fototipo 3

Il Fototipo 3 presenta una pelle mediamente chiara, ma comunque più scura rispetto ai primi due Fototipi. I capelli sono generalmente di colore castano, mentre gli occhi possono essere sia chiari che scuri. Tende ad abbronzarsi facilmente e lentamente, mentre le scottature solari sono occasionali. Può resistere dai 20 ai 30 minuti alla luce solare senza protezione, e dovrebbe applicare creme protettive con filtro solare con fattore di protezione di almeno 15. Anche in questo caso sarebbe opportuno proteggere gli occhi con occhiali da sole.

Fototipo 4

Il Fototipo 4 si presenta con pelle piuttosto scura e poco reattiva. Gli occhi sono scuri ed i capelli castano scuro o neri. Tende ad abbronzarsi facilmente e ad assumere una tonalità di abbronzatura particolarmente scura, mentre fortunatamente le scottature solari sono abbastanza rare. Può persistere alla luce solare per oltre 30 minuti senza protezione e senza accusare problemi; tuttavia dovrebbe proteggere la cute con filtri solari con almeno fattore di protezione 15.

Fototipo 5

Il Fototipo 5 si presenza con pelle scura e poco reattiva. Gli occhi sono sicuramente scuri ed i capelli neri. Tende ad abbronzarsi molto facilmente e rapidamente, raggiungendo tonalità di abbronzatura particolarmente scure. Le scottature solari sono rare, tanto da poter resistere indenne alla luce solare fino a circa 60 minuti, in assenza di adeguata protezione. Anche in questo caso tuttavia sarebbe consigliato proteggere la cute con filtri solari con fattore di protezione di almeno 15.

Fototipo 6

Il Fototipo 6 presenta pelle nera e poco reattiva. Gli occhi e i capelli sono neri e le scottature solari rarissime. In caso di esposizione prolungata alla luce solare, e in ogni caso per prevenire l’azione invecchiante cronica degli UV, dovrebbe comunque proteggere la sua cute con prodotti solari con fattore di protezione 15.

 

Conoscere il proprio fototipo è di fondamentale importanza per preservare un corretto stato di salute cutanea ed organica. Sinteticamente il Fototipo influenzerà: la durata e l’orario di esposizione alla luce solare;la scelta dell’opportuno fattore di protezione;il rischio di invecchiamento cutaneo;il rischio di sviluppare scottature ed eritemi solari;il rischio di sviluppare conseguenze dermatologiche più gravi come la cheratosi attinica;il rischio di sviluppare patologie maligne della cute.

Quando scegliere un SPF 50 o 50+?

Una protezione “molto alta” è indicata per prevenire i danni cutanei alle persone con la carnagione molto chiara o per coloro che svolgono attività invernali ad elevate altitudini.

Per quanto riguarda la protezione contro gli UVA, non esiste ancora un sistema di rating vero e proprio, ma sono stati implementati i criteri di conformità relativi ai prodotti “ad ampio spettro”, cioè i filtri solari che proteggono la pelle contemporaneamente dai raggi UVA e UVB. Secondo le ultime raccomandazioni della Commissione Europea, un solare deve contenere sostanze (filtri e schermi) che permettano un buon rapporto di protezione UVB/UVA, dove la protezione UVA dovrebbe corrispondere ad 1/3 della protezione UVB dichiarata.

Secondo la Commissione Europea, l’etichettatura dei prodotti di protezione solare dev’essere semplice, standardizzata e comprensibile, per permettere ai consumatori di identificare e selezionare i prodotti solari “generalmente riconosciuti sicuri

Una protezione “molto alta” è indicata per prevenire i danni cutanei alle persone con la carnagione molto chiara o per coloro che svolgono attività invernali ad elevate altitudini  e che offrano una protezione idonea contro scottature, invecchiamento precoce della pelle e tumori della pelle.

In particolare,non potranno essere più impiegate diciture fuorvianti come “sun block” o “schermo totale” e non dovrebbero più esistere prodotti con fattore di protezione inferiore a 6 o superiore a 50+. Ecco la tabella riassuntiva dei valori SPF:

 

In che modo la protezione solare può schermare la pelle dai raggi UV?

I filtri solari assorbono o riflettono i raggi UV. I principi attivi nei cosiddetti filtri solari “chimici” (salicilati, cinnamati, oxybenzone, octylcrylene e altri), grazie alla loro struttura, sono in grado di assorbire la luce UV. Attualmente, sono disponibili in commercio alcuni filtri chimici che permettono una copertura completa dello spettro ultravioletto (UVB, UVA corti e UVA lunghi). Il biossido di titanio e l’ossido di zinco, invece, sono sostanze minerali inerti e dal forte potere coprente, che riflettono fisicamente la luce del sole e che per questo rientrano tra i cosiddetti schermi fisici. Le formule originali di questi filtri solari “fisici” conferiscono la colorazione tipicamente bianca quando sono applicati sulla pelle (fortunatamente, le formulazioni più recenti non lasciano traccia e si fondono con la naturale tonalità della pelle).

Oltre a filtri e/o schermi, la formulazione del prodotto solare prevede l’aggiunta di eccipienti, i quali sono responsabili di determinare le seguenti caratteristiche: consistenza, resistenza all’acqua e alla sudorazione, facilità di applicazione, rapidità di assorbimento, permanenza del prodotto sulla pelle e così via.

Durata e orario dell’esposizione prevista

Andrebbe evitata l’esposizione al sole durante le ore più calde del giorno, dalle 10 alle 16, quando l’intensità del sole è più elevata.

 

Località

Altitudine: Si stima che le radiazioni UV aumentino del 4% per ogni 1.000 metri di dislivello. Pertanto, ad altitudini più elevate, si dovrebbe applicare e riapplicare più coscienziosamente la protezione solare.

Latitudine: l’intensità del sole diventa maggiore se ci si avvicina all’equatore, quindi si dovrebbero adattare anche le proprie strategie di protezione solare.

Caratteristiche climatiche:alti livelli di temperatura e umidità innescano una maggiore traspirazione, diminuendo la potenziale efficacia delle creme solari.

 

Età

Bambini ed anziani richiedono un fattore di protezione più elevato.

 

Presenza di eventuali superfici riflettenti

Sabbia, neve, ghiaccio e acqua possono riflettere fino all’80% dei raggi UV, intensificando l’esposizione (radiazione riflessa).

 

Assunzione contemporanea di farmaci o presenza di eventuali patologie concomitanti

Possono aumentare la sensibilità al sole.

Quali sono i fattori chiave da considerare nell’utilizzo delle creme solari?

Per le attività svolte all’esterno, per lunghi periodi di tempo (4 o più ore di esposizione al sole), scegliere una protezione solare che offra un fattore di protezione solare (SPF) pari a 30 o superiore.

Generalmente, il numero SPF indica solo l’efficacia di una protezione solare contro i raggi UVB (quindi contro le scottature solari). Per difendere la pelle sia dai raggi UVB che UVA (che causano invecchiamento precoce della pelle), cercare una protezione solare che possa fornire protezione UV ad ampio spettro (UVA/UVB, queste indicazioni sono spesso presenti in etichetta o sulla confezione del prodotto solare).

Agitare bene il contenitore e distribuire la protezione solare generosamente su tutta la pelle esposta. La maggior parte degli adulti dovrebbe indicativamente utilizzare, per la copertura di tutto il corpo, circa 35 ml di crema solare (quantità pari ad un bicchierino da liquore, per ogni applicazione). Applicare uno strato troppo sottile di prodotto potrebbe ridurre la capacità del filtro solare di assorbire o riflettere la luce UV. Prestare particolare attenzione alle zone sensibili come il naso, le orecchie e i piedi. La protezione solare dovrebbe essere distribuita sulla pelle asciutta 30 minuti prima dell’esposizione. Riapplicare la stessa quantità di crema solare ogni 2 ore.

Quando un prodotto viene presentato come resistente all’acqua significa che è in grado di mantenere la sua capacità protettiva nel tempo. Si consiglia di ripetere comunque l’applicazione del prodotto dopo un contatto

prolungato con acqua, sudore o varie superfici (asciugamani, vegetazione o sabbia).

Il cielo coperto richiede comunque protezione solare, poichè la luce UV (in particolare UVA) è in grado di penetrare attraverso le nubi. I raggi solari possono anche attraversare il vetro. Di conseguenza, la pelle potrebbe essere esposta a rischio di invecchiamento anche per l’azione della luce del sole proveniente da una finestra. Per queste ragioni, alcune persone includono la protezione solare nella loro routine cosmetica quotidiana.

L’ombra e gli indumenti protettivi (copricapo a tesa larga, camicie a maniche lunghe ecc.) sono altri metodi per schermare la pelle dai raggi UV. Molti sostengono che la prima linea di difesa per la pelle consista nell’indossare indumenti realizzati con tessuti a protezione solare, con un fattore di protezione UV (la sigla è UPF, sono realizzati con un particolare trattamento per bloccare i raggi solari). Una semplice maglietta di cotone bianco offre un UPF tra 4 e 8, e se bagnata fornisce una protezione minore.

La crema solare perde efficacia nel tempo?

Nel tempo, il contatto con l’ambiente esterno può alterare i filtri solari contenuti nel prodotto, anche se fotostabili. La non corretta chiusura del flacone, l’infiltrazione di sabbia, ecc. possono modificare l’efficacia e le caratteristiche della protezione solare. Per questo è importante tenere in considerazione la data di scadenza o l’indice PAO riportati sul contenitore primario o in etichetta, e sostituire il prodotto solare al termine di tale periodo per evitare qualunque tipo di rischio per la pelle. L’indice PAO indica il periodo dopo l’apertura (in mesi, esempio: 6M) entro il quale il prodotto solare aperto (e i cosmetici, in generale) può essere utilizzato in tutta sicurezza.

Posso usare contemporaneamente la protezione solare e un repellente per insetti o trucco make-up?

Sì, ma l’efficacia di entrambi sarà diminuita. La strategia suggerita consiste nell’applicare prima la protezione solare sulla pelle asciutta e dopo 20 – 30 minuti il repellente. Inoltre, sono disponibili alcuni prodotti combinati che proteggono contro sole e insetti.

 

Crema solare per bambini e neonati: la migliore protezione solare per i più piccoli

La pelle dei nostri figli va protetta con le creme solari bambini e neonati migliori in circolazione, e su questo non ci sono dubbi! Il sole fa bene ai bambini, li aiuta a produrre vitamina D, così come giocare all’aria aperta e respirare aria buona. E’ necessario però utilizzare le creme solari bambini e neonati migliori perché questi beni momenti non diventino pericolosi per la loro salute.

Le creme solari per adulti non sempre sono adatte ai nostri figli, per i quali sarebbe meglio preferire delle linee specifiche di creme solari bambini e neonati, al fine di evitare possibili allergie da contatto (in tal caso, meglio rivolgersi subito a un buon farmacista).

 Per i primi 6-8 mesi di vita, è meglio evitare l’esposizione diretta ai raggi solari, mentre fino ai 3 anni è preferibile un’esposizione limitata a brevi periodi e solo al mattino presto o nel tardo pomeriggio, evitando tassativamente la fascia oraria 11-16. In entrambi i casi, e anche se il bambino rimane sempre coperto in carrozzina, non dimenticate mai di utilizzare comunque una crema solare neonati.

Una crema solare neonati deve avere un fattore di protezione molto alto per proteggere la pelle delicatissima del bambino: sarà quindi da preferire una crema solare neonati con SPF 50+. Per i bambini più grandi, invece, è meglio cominciare con una crema solare bambini a protezione alta o molto alta (50 o 50+), per poi passare – man mano che acquista abbronzatura – a una crema solare bambini a protezione 30.

Queste sono secondo me fra le migliori creme solari:

Avène è una garanzia e propone una linea di solari completa dedicata ai più piccoli, con ampio spettro UVB-UVA e senza siliconi nè parabeni: in latte, crema o spray, è adatta alle pelli più sensibili.

Chicco ha realizzato un latte solare spay molto valido e una crema solare neonati specifica, con un fattore di protezione altissimo e filtri fisici.

 

La Roche-Posay Anthelioa s è un’altra fra le migliori linee di creme solari per bambini: consigliato il latte con acqua termale.Per le pelli particolarmente intolleranti, è ottimo Mustela 50+, che asciuga presto e non appiccica. Trasparente e funzionale anche lo spray di Angstrom, sempre con SPF 50+.

Lattte solare massima protezione SPF 50+, Crema punture zanzare, Bagnetto Mile Bolle – solari Mustela 2019 neonati e bambini

Fra le creme solari bambini e neonati migliori ci sono anche quelle Dermasol, brand specializzato unicamente nella produzione di creme per bambini: la linea ne comprende moltissime, ciascuna per un’età diversa.ù

L’Amande, infine, propone una crema solare specifica per pelli delicate, a base di olio di oliva e vitamina E, amido di riso e burro di karitè, che lascia la pelle morbidissima.

 

Per chi invece preferisce scegliere una crema solare bambini e neonati bio, sono diverse le proposte con un buon INCI. La Saponaria propone Oselobio, crema ad alta protezione con olio di Jojoba, di argan e girasole, vitamina E, camomilla e filtri minerali. Eco Cosmetics invece utilizza per la sua crema solare una formulazione ad alta resistenza, perfetta per chi trascorre un’intera giornata in spiaggia.

La Roche Posay-Phas(L’Oreal) Anthelios Dermo-Ped Aerosol50+ – 200 gr

Bjobj realizza una crema solare bambini e neonati adattissima ai bimbi con una pelle chiara, dalle grandi proprietà emollienti. Anche la crema solare Bema offre un’ottima protezione alla pelle di tuo figlio e garantisce l’assenza di irritazioni, così come la crema solare bambini di Officina Naturae.

 

Un buon INCI è garantito anche dai solari Helan bimbi e da quelli Alga Maris. Aloe vera, burro di karitè e olio di argan, infine, sono il segreto della crema solare a protezione altissima di Cosm-etica, senza conservati, coloranti e profumi.

 

I suggerimenti per la protezione solare dei tuoi bambini non sono mai abbastanza!

 

Ricordate di mettere una crema solare bambini o neonati a vostro figlio ogni due ore circa, perché col passare del tempo anche la crema solare migliore perde la sua efficacia. Spalmatela nuovamente anche se il bambino non ha fatto il bagno o se ha utilizzato una crema waterproof. 

La crema solare va applicata sempre sulla pelle asciutta.

 Anche se avete utilizzato la crema solare bambini e neonati migliore in circolazione, evitate di esporre al sole il bambino tutto il giorno e soprattutto nelle ore più calde, perché il rischio scottature è sempre dietro l’angolo. Lo stesso discorso vale se il bambino passa la sua giornata in spiaggia sotto l’ombrellone: il riflesso di sabbia e acqua intensifica la potenza dei raggi solari e il bambino potrebbe scottarsi ugualmente.

 

Utilizzare una buona crema solare bambini e neonati è importante anche se non si portano i bambini in spiaggia: non dimenticate di portarla con voi per qualsiasi attività all’aria aperta, anche semplicemente per andare al parco. E ricordate di curare sempre la sua idratazione.

per i neonati e bambini molte creme le trovate qui

Per adulti creme e spay sole consigliate:

Bionike Defence Sun Latte Spray Protezione Molto Alta (SPF 50+) – 200 ml.

Ma anche tanti altri prodotti di ottima marca e qualita’ li trovate qui

Author: albyrokka

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