Consigli per conoscere le erbe aromatiche

Per prima cosa conosciamo le erbe aromatiche .

Erbe aromatiche elenco:

Alloro

 
L’alloro, scientificamente noto come Laurus nobilis, è una delle erbe aromatiche appartenenti alla famiglia delle Lauraceae. Venne introdotto in Europa dai Greci direttamente dall’Asia minore; le sue foglie venivano usate per coronare le teste di eroi, di campioni

sportivi e di letterati illustri fin dall’antichità. La pianta ha una forma arbustiva ed è perenne; è presente soprattutto nelle zone meridionali e può essere coltivata su ogni genere di terreno. L’alloro è molto utilizzato anche in cucina in particolare nella preparazione di carni e selvaggine, ma anche per il pesce perchè è in grado di donare alle pietanze un sapore unico e un aroma davvero squisito. Oltre al buon aroma l’alloro contiene proprietà antisettiche ed è in grado di favorire la digestione. Può inoltre allontanare le tarme dagli armadi. Ottimo il liquore prodotto con le sue foglie.

                           Basilico
Il basilico, il cui nome scientifico è Ocimum basilicum, è una pianta perenne della famiglia della Lamiaceae. La pianta è originaria delle zone africane ed indiane. Essa può raggiungere un’altezza pari a 60 cm e le sue foglie possono assumere un colore dal verde pallido al verde scuro. La coltivazione migliore si ha con un clima mediterraneo, con una temperatura superiore ai 10 gradi centigradi.E’ tuttora coltivato in tutta Europa ed è largamente impiegato in cucina. Le sue foglie sono utilizzate per insalate, per insaporire minestre, sughi e carni. Il suo olio essenziale, ricavabile pestando le foglie in un mortaio, può essere utilizzato per la preparazione di profumi e liquori.E’ anche impiegato in medicina per via della sua azione sedativa ed antispastica; ha una funzione diuretica ed antinfiammatoria.

Buonissimo e profumato, per crescere bene il basilico ha bisogno di acqua e di tanto sole. Quando tagliate le sue foglie partite sempre dall’alto, e mai dal basso, e rimuovete sempre i fiori bianchi quando li vedete spuntare. In questo modo garantite alla pianta una giusta crescita.

                    Peperoncino
Il peperoncino venne introdotto in Europa dall’America centrale intorno al XV secolo.E’definito scientificamente Caspicum ed una pianta appartenente alla famiglia delle Solanaceae. E’ una delle spezie utilizzate sin dall’antichità. La sua pianta è un arbusto perenne che può raggiungere un’altezza di 80 cm. Può essere coltivato facilmente anche sul balcone della propria casa, anche dai meno esperti di giardinaggio perchè non necessita di particolari attenzioni e cure; i frutti arriveranno a maturare all’inizio dell’autunno.In cucina può essere impiegato sia fresco che secco. Molte sono le propreità attribuibili al peperoncino.E’ un potente antibatterico, grazie alla presenza dei flavonoidi, ed una una fonte di vitamina C. Se se ne fa un uso eccessivo può però provocare problemi a livello gastrointenstinale.

                         Origano
L’origano cresce in maniera spontanea nelle zone di montagna. Il suo nome scientifico è Origanum vulgare, appartiene alla famiglia delle Lamiaceae, ed ha indiscusse proprietà mediche. Contiene diverse proprietà: è infatti antalgico, analgesico, espettorante, tonico, antisettico ed ant‌infiammatorio.La pianta dell’origano è perenne e cespugliosa; il fusto può arrivare agli 80 cm di altezza e le foglie sono ovali e lanceolate. Ben si adatta ad ogni tipo di terreno, anche a quelli molto poveri.Il suo massimo utilizzo in cucina è sulla pizza napoletana, ma è largamente impiegato per aromatizzare sughi, pasta e carne. Inoltre è ottimo per aromatizzate focacce, gli impasti per pane ed i biscotti salati.

Anche l’origano è una pianta perfetta da coltivare in cucina. Ha bisogno di sole, questo sì, e per questo motivo deve essere posizionata nel posto giusto. La sua crescita ottimale è sotto una temperatura mite, in un terreno ben drenato e senza ristagni di acqua. In cambio di queste piccole e importanti attenzione, l’origano vi ripagherà con un profumo deciso e un sapore inconfondibile, perfetto per condire primi, carne, pesce e anche la pizza.

Erba cipollina
È una pianta erbacea perenne di facile coltura e decorativa per il giardino per la bella fioritura violetta che si produce ad inizio estate. Ha foglie sottili, lisce e tubolari di un vivace verde accesso.
Ha un sapore simile a quello dell’aglio, ma più delicato. Si utilizza prevalentemente a crudo o a fine cottura, ridotta a tocchetti lunghi 2-3 mm; intera trova impiego come decorazione o per la chiusura di involtini o crespelle. Si sposa con le verdure, con le carni delicate, il pesce ed i formaggi freschi. È uno degli elementi essenziali delle “erbe fini”, insieme al cerfoglio e al dragoncello.
Predilige suoli fertili e ben drenati, ma in generale è poco esigente. Ideale per i climi temperati, ma non teme particolarmente gli inverni rigidi. Nuove piantine possono essere ottenute tramite semina o divisione del cespo.

Imparentata, anche se alla lontana, con la cipolla, l’erba cipollina è un altro modo perfetto per insaporire le pietanze con una spezia facile da coltivare in vaso direttamente nella vostra cucina. Il segreto per coltivarla bene, anche in questo caso, è il sole, insieme alla giusta dose di acqua. Che estate sarebbe, del resto, senza erba cipollina?

 

   

                              Menta
Disponibile in diverse varietà che differiscono principalmente per l’intensità del sapore o per alcuni particolari retrogusti. La più diffusa è la “piperita”. La coltura è veramente semplice, sia in vaso sia in piena terra dove, addirittura, diviene il più delle volte invasiva. (specialmente in terreni ricchi e freschi). La pianta può essere facilmente riprodotta tramite talea di fusto.
Le foglie crude sono caratterizzate da una sentore fresco che può essere sfruttato in abbinamento alle verdure o ai formaggi, ma che si perde in gran parte durante la cottura. Tradizionalmente però la menta viene anche utilizzata insieme a spinaci, bietole o borragine in gustose frittate o nel ripieno di torte salate, dando un importante apporto aromatico.

La menta è molto versatile, fresca ed è un’erba aromatica tipicamente estiva. La potete usare per condire le verdure, per rinfrescare le bevande, per fare il tè e, ovviamente, per preparare i vostri cocktail preferiti. Per crescere bene la menta ha bisogno di un terreno umido. Per crescere bene la menta ha solo bisogno di un bel terreno umido.

 

Prezzemolo
Pianta erbacea utilizzata come annuale o, nei climi favorevoli, come pluriennale. Può essere coltivato in grandi vasi o nell’orto. In fatto di terreno non è esigente, prediligendo però suoli di medio impasto, fertili e con una buona dotazione di sostanza organica. Si ottiene tramite semina (da febbraio ad agosto), ma si trovano facilmente in vendita vassoi alveolari con piantini pronti per essere trapiantati. Ha raccolta scalare durante tutto l’anno: si possono prelevare solo le foglie o l’intero fusto dal basso.
Erba aromatica tra le più popolari, si utilizza quasi esclusivamente cruda o appena prima della fine della cottura (il calore rende amaro il suo sapore). Si abbina a formaggi, piatti di carne, di pesce e a verdure. È elemento indispensabile anche di diversi tipi di salse. È disponibile in diverse varietà, con foglie più o meno grandi. Segnaliamo quello riccio particolarmente utile per decorare le vivande.

Come dice il famoso detto popolare, il prezzemolo si trova dappertutto. Anzi, sta proprio bene ovunque; sulla carne, sul pesce e sulla pasta. Fa anche molto bene, perché contiene vitamine, ferro e fibre e coltivarlo è molto semplice. Basta semplicemente fare attenzione alla radici, che non devono mai impregnarsi d’acqua. Scegliete quindi il vaso giusto e dosate la quantità d’acqua nel modo giusto; né troppa né troppo poca.

Rosmarino
Si tratta di un arbusto perenne sempreverde che può avere portamento eretto o prostrato. Di coltura molto semplice, preferisce tuttavia un terreno sciolto e ben drenato, non troppo ricco. È piuttosto rustico, anche se è preferibile dargli un’esposizione che risulti luminosa e calda anche nei mesi invernali, evitando inoltre l’eccessiva umidità. Trova impiego anche come essenza ornamentale, grazie alla bella fioritura azzurra, e può entrare in giardini rocciosi, bordure o creare bellissime siepi.
In cucina è bene scaldarlo solo leggermente in maniera che rilasci tutto il suo aroma, senza però diventare amaro. Tuttavia viene consigliato in molte ricette anche in soffritti e ripieni (specialmente in abbinamento alle carni). Si sposa anche ottimamente con le patate al forno.

Quando si cucina il pesce, ma anche la carne o le patate al forno, il rosmarino è d’obbligo. Coltivarlo in cucina è semplice e veloce e ha anche la piacevole nota positiva: il rosmarino è profumato. Unico imperativo: tanta, tanta luce per crescere bene! A fine stagione, potete fare essiccare il rosmarino, congelarlo oppure conservarlo all’interno di un barattolo ermetico, dopo aver sgranato tutte le spighe.

Salvia
Arbusto di medie dimensioni semiprostrato, con foglie persistenti. Queste sono di un bel verde-grigio, vellutate e rugose. Predilige le posizioni assolate e i suoli calcarei ben drenati; il freddo, se ben posizionata, raramente rappresenta un problema. Può essere impiegata anche a scopo ornamentale sia per la bellezza del fogliame (vi sono cultivar variegate e tricolor) sia per la bella fioritura violetta, in piena estate.
Le foglie si usano spessissimo in cucina, specialmente cotte o leggermente scaldate: possono aromatizzare primi piatti, carni e verdure. Ottime sono impastellate e fritte, ma possiamo ricavarne anche ottime tisane.

Anche la salvia è perfetta per essere coltivata in cucina. Basta un piccolo vaso, la giusta quantità d’acqua e una leggera potatura se vedete che la pianta sta raggiungendo dimensioni troppo grandi. Insomma, non potete rinunciare alla salvia, soprattutto se vi piace cucinare la carne alla piastra e al forno.

 

                                 Timo
Piccolo arbusto perenne che forma cespugli compatti, alti fino a 30 cm. Le foglie, lineari, emanano un intenso aroma. In primavera avanzata fiorisce nel lilla formando graziosi cuscini. La pianta può essere utilizzata in un angolo aromatico, ma si inserisce alla perfezione nei giardini mediterranei o rocciosi-montani. Richiede pochissima cura perché estremamente rustico: predilige terreni poveri e ben drenati, possibilmente calcarei, e ben esposti.
In cucina si utilizza a crudo o in cottura. Buoni abbinamenti sono quelli con le carni, il pesce, le verdure e i formaggi.

Per condire la carne, ma anche il pesce e insaporire il formaggio. Il timo è un’erba aromatica che cresce facilmente, anche con poca luce a disposizione, che in cucina non può mancare. Almeno non se siete appassionati del genere e vi piace l’aroma inconfondibile e delicato del timo.

 

 

L’aneto in cucina
L’aneto è un’erba dall’aroma speziato eppure delicato, di cui si usano le foglie fresche e i semi. Perfetto per accompagnare ricette al salmone fresco o affumicato, e come aggiunta a sottaceti.

Il coriandolo in cucina
Il coriandolo vanta una storia lunga e un’ampia diffusione nel mondo: le foglie fresche, i semi e anche le radici e gli steli vengono utilizzati in numerosi piatti della cucina indiana, messicana e tailandese. Ha aroma intenso e agrumato, ottimo in piatti di pesce, frutti di mare, peperoni, formaggio, riso, pollo.

Lo chiamano il prezzemolo orientale e da qualche tempo ha fatto il suo ingresso anche nelle cucine occidentali. Si può utilizzare per condire la carne o il pesce, oppure per insaporire zuppe, verdure e minestre. Il coriandolo si può coltivare molto bene anche in cucina. Basta una vaso per i fiori e un ambiente umido. Il sapore è deciso e di carattere, ma se vi piacciono le sfide, quest’anno cogliete questa: coltivate il coriandolo!

Il crescione in cucina
Il crescione ha un caratteristico gusto fresco e pungente, e si consuma in genere crudo accostato sia a gusti ricchi come pesce, formaggi grassi e uova che morbidi come patate e burro.

La maggiorana in cucina
Simile all’origano ma con un aroma più dolce e speziato, la maggiorana si consuma in genere essiccata e si sposa perfettamente a gusti autunnali quali noci, formaggi cremosi, zuppe.

 

La melissa in cucina
L’aroma delicato della melissa ricorda gli agrumi e la rende una tra le erbe aromatiche più versatili, perfetta sia per piatti salati che dolci.

La santoreggia in cucina
Uno degli ingredienti delle Erbe di Provenza francesi, la santoreggia accompagna piatti dal gusto forte come legumi, arrosti, salsiccia e è usata nella preparazione di liquori.

Conservare le erbe aromatiche

Be’, ora che sta coltivando ti serve qualche piccolo e prezioso consiglio su come conservare le tue erbe, per preservarne il sapore e l’aroma. Per prima cosa, è bene dire che è meglio consumare le erbe aromatiche fresche, che poi è il motivo per cui le coltiviamo direttamente nella nostra cucina.

Quando si coltiva in abbondanza, però, è normale trovare una soluzione per sistemare le erbe in eccesso. E allora possiamo tritarle, per poi conservarle in frigorifero, oppure metterle sottovuoto. Anche le vaschette del ghiaccio sono particolarmente utili se volete congelare le erbe aromatiche; basta sistemare le erbe nei singoli scomparti, ricoprirle di olio e sistemarle direttamente nel congelatore.

Altro metodo classico per conservare le erbe aromatiche è lasciarle essiccare, anche al sole, in modo naturale. Sistematele nei barattoli a chiusura ermetica e conservate sempre in luogo protetto, asciutto e al riparo dalla luce. Insomma, di possibilità ce ne sono tantissime. Voi cominciate a coltivare le erbe aromatiche; del resto l’estate deve ancora iniziare e per pensare a come conservare le erbe aromatiche per l’inverno c’è ancora tempo.

 

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Author: albyrokka

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