Consiglio di come fare il gelato in casa

Chi non ne possiede una ,la prima domanda che si pone e’ quale gelatiera deve comperare.

Tralasciando le gelatiere professionali i cui costi non sono certo per tutte le tasche, rimane da fare una scelta in quanto esistono due diversi tipi di gelatiera:

gelatiera ad accumulo
Questo tipo di gelatiera è costituita da due parti principali, il corpo e il motore. Il corpo della macchina infatti deve essere lasciato in freezer e tirato fuori solo al momento della mantecazione; al corpo refrigerante viene attaccato il motore con la pala per la mantecazione. Lo svantaggio principale di questo modello è che non potrete fare più di un gelato al giorno dato che il corpo refrigerante deve essere riportato in temperature in congelatore dopo ogni gelato.
I vantaggi di questo tipo di gelatiera sono principalmente il costo accessibile sui 55 €  a tutti e l’ingombro ridotto (da notare che però occuperà spazio in congelatore).

gelatiera autorefrigerante
Questo tipo di gelatiera si attacca semplicemente alla corrente e raffredda e manteca da sola. Il principale vantaggio di questo tipo di gelatiera è che potete fare diversi gelati nella stessa giornata. Lo svantaggio principale è il costo sui 230 €.

De’Longhi gelatiera con compressore ICK5000 Il Gelataio

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Consigli per un buon libro di cucina

 

 

Adesso che siamo in estate e ci prepariamo ad una vacanza ,magari al mare o in montagna,comprarsi o farsi regalare un buon libro di cucina potrebbe essere una bella esperienza.

La scelta di un libro ,dipende da molti fattori ma soprattutto da cosa voi vi aspettate da questo libro.

Come sceglierlo ?

Se le nostre capacita’ in cucina sono molto molto ridotte ,  sceglierei un libro di tecnica tipo :

Le basi della cucina. Ricette, tecniche e trucchi che fanno la differenza Copertina flessibile – 15 nov 2018

puo’ essere sia in versione cartacea che formato kindle.

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Consigli per tagliare le verdure

Tagliare le verdure se non si dispone di una certa manualità in cucina, può sembrare un’ operazione piuttosto complessa, ma in realtà è molto più semplice di quello che potrebbe sembrare al primo impatto, l’ importante è conoscere la tecnica, avere gli strumenti giusti e fare un po’ di pratica per migliorare sempre più. Il taglio della verdura, soprattutto se non si hanno ospiti a casa o se dobbiamo impiegare le nostre verdure per una ricetta che comunque le “stravolgerà” molto spesso viene affidato al caso, ma se si imparano i tagli più conosciuti ed utilizzati in cucina, dopo verrà spontaneo e naturale adoperarli in ogni occasione. Vediamo allora nel dettaglio come fare:

le tecniche di base
Come tagliare la cipolla per fare un tritto o altro
tagliare una cipolla senza una lacrima

Utensili
Come in ogni settore, anche in quello della cucina molto spesso è “l’ attrezzo a fare il mestiere” come recita un noto adagio, pertanto facilitiamoci il compito procurandoci dei coltelli specifici, con lama a tallone sporgente e che siano soprattutto ben affilati, questo ultimo aspetto è fondamentale paradossalmente anche per la sicurezza, un taglio netto e preciso infatti, vi eviterà di scivolare ed eventualmente ferirvi. Anche il tagliere gioca un ruolo importante, sceglietelo preferibilmente realizzato in polietilene, in modo tale che non assorba gli odori. Infine nella grande distribuzione o nei mercatini è possibile trovare degli utensili ( come il pelapatate ad esempio) che possono rappresentare un valido aiuto soprattutto per i meno esperti.

Il taglio a fette
Se dovete preparare ad esempio delle zucchine o delle melanzane grigliate da consumare tal quali o per preparare una parmigiana, arricchire un’ insalata ecc.. è importante che le fette risultino belle sottili, quindi dovrete, dopo aver lavato ed asciugato con cura il vostro ortaggio, eliminarne le estremità e impugnandolo saldamente, tagliarlo nel senso della lunghezza con un coltello ben affilato e possibilmente con l’ impugnatura antiscivolo.
Il taglio a listarelle
Questo tipo di taglio è particolarmente utile se dovete preparare delle verdure in pastella o cuocerle in un wok. Esso è simile al taglio a fette in quanto anche in questo caso dopo aver lavato ed asciugato la verdura la si taglia sottilmente nel senso dellalunghezza, solo che in questo caso, la si taglierà ulteriormente, andando ad ottenere dei bastoncini spessi circa 5-6 mm.
Il taglio a rondelle
Probabilmente è il più classico dei tagli, esso si utilizza principalmente per le verdure dalla forma cilindrica, come ad esempio le zucchine, ed è perfetto per la cottura in padella e le fritture. Si procede lavando ed asciugando la verdura, la si dispone sul tagliere, poi si eliminano le estremità (la tradizione suggerisce di strofinare queste sulla punta dell’ ortaggio appena tagliato con dei movimenti circolari per eliminare il sapore amarognolo), quindi procedete tagliando di netto la verdura a rondelle il più sottile possibile se dovete friggere o fare una frittatina, non troppo per altri impieghi.
Il taglio alla julienne ( o filangè)
Questo taglio è il più utilizzato quando si tratta di preparare delle ricche insalate, questo infatti permette di ottenere dei fiammiferi molto sottile a base quadrata, lunghi circa 5 cm. e spessi circa 2 mm. Per realizzare questo taglio, procedete lavando ed asciugando le verdure, posizionate un panno umido sul tagliere ed eliminate le estremità utilizzando un coltello adatto con la lama da 20 cm. Affettate seguendo la procedura del taglio a fette, proseguite come per l’ ottenimento delle listarelle, sovrapponete tra loro le listarelle e tagliate ulteriormente.
Il taglio brunoise e Mirepoix
Questo taglio è impiegato principalmente nei fondi di cottura, ma anche per decorare le pietanze o i piatti. Il brunoise è un taglio che permetto l’ ottenimento di piccoli cubetti di verdura che si ottengono partendo dal taglio a listarelle o dal taglio alla julienne e si prosegue ancora tagliando in piccoli cubetti da 2 mm. le striscioline. Se si continua a tagliuzzare finemente è possibile ottenere il taglio Mirepoix, perfetto per i soffritti di verdure.
Il taglio chiffonadeQuesto taglio infine è molto apprezzato dagli amanti delle insalate, esso infatti permette di ottenere dalle foglie larghe dell’ ortaggio, delle striscioline perfette, semplicemente ripiegando in 3 o in 4 la foglia e tagliare nello spessore desiderato, per arricchire le insalate, ma anche per guarnire delle pietanze come le zuppe.

Consigli su come sfilettare il pesce

Per imparare a sfilettare i pesci oltre alla conoscenza tecnica serve la pratica.

Per prima cosa pezza umida sotto un bel tagliere e pinza per lische

tweezers Pinzette – Set di 2 pinze Professionali in Acciaio Inox – Pinza per Pesce – Pinza per Pesce – Pinza per Pesce – Pinza per Pesce – Pinza per Pesce -…

e coltello x sfilettare

 

 

 

 

 

Marttiini, Coltello Superflex, da 30,6 cm + affilacoltelli Lansky Crock, coltello estremamente tagliente e flessibile, per pesce e carne ma ne potete trovare molti qui.                 Fatto questo andate in pescheria e comperate  un pesce con pochi soldi per imparare a sfilettare     pesci affusolati                                                               

pesci piatti

Creati i filetti ora li possiamo cucinare

Consigli per conoscere le erbe aromatiche

Per prima cosa conosciamo le erbe aromatiche .

Erbe aromatiche elenco:

Alloro

 
L’alloro, scientificamente noto come Laurus nobilis, è una delle erbe aromatiche appartenenti alla famiglia delle Lauraceae. Venne introdotto in Europa dai Greci direttamente dall’Asia minore; le sue foglie venivano usate per coronare le teste di eroi, di campioni

sportivi e di letterati illustri fin dall’antichità. La pianta ha una forma arbustiva ed è perenne; è presente soprattutto nelle zone meridionali e può essere coltivata su ogni genere di terreno. L’alloro è molto utilizzato anche in cucina in particolare nella preparazione di carni e selvaggine, ma anche per il pesce perchè è in grado di donare alle pietanze un sapore unico e un aroma davvero squisito. Oltre al buon aroma l’alloro contiene proprietà antisettiche ed è in grado di favorire la digestione. Può inoltre allontanare le tarme dagli armadi. Ottimo il liquore prodotto con le sue foglie.

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Consigli per cucinare la carne

Come sempre  la qualita’ della materia prima e’ la base su cui si fonda la cucina a prescindere che sia carne ,frutta,verdura o altro.

Pertanto rivolgetevi al Vostro macellaio di fiducia per farvi dare  tagli  adatti  e ben frollati ma  soprattutto ben marezzati (sono le righe bianche di connettivo dentro la carne e sono quelle che danno sapore e dolcezza)

Secondo punto e scegliere una padella di ferro o ghisa o la bistecchiera.

Portarla  al massima temperatura e metterci dentro una manciata di sale grosso ,

 

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Consigli per imparare a cucinare la pasta

Cucinare la pasta asciutta sembra cosa banale , direi scontata.

Pero’ ricordiamoci sempre che le differenze anche piccole fanno la qualita’.

Io uso  sempre un metodo basato su 5 punti qualsiasi  tipo di pasta faccio.

  1. “  Spesa” : prima di cominciare assicurarsi di avere tutti gli ingredienti della ricetta.
  2.  “Preparazione” : preparare la materia prima con tagli e lavorazioni per la cottura vera e propria
  3.  “  Cottura” :prepararsi davanti ai fornelli con la consapevolezza dei tempi in cui usare i prodotti e la scelta delle pentole e tutti gli ingredienti a portata di “padella”.
  4.  “ Mantecatura “ : iniziata la cottua non si possono piu’ lasciare i fornelli neppure per un secondo e a fine cottura si toglie la pasta e la salsa per lasciarla amalgamare.
  5. ” Impiattamento” : preparare il cibo nel piatto in modo bello,elegante , ricordandosi che il primo impatto e’ visivo e prepara la bocca al cibo

CARBONARA

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Consiglio per qualche regalino da fare a chi ama la cucina

 

Capita a tutti noi di dover fare dei regali per compleanno o qualsiasi altro motivo e di non sapere cosa regalare.
Vi propongo una decina di prodotti che possono far piacere a chi ama la cucina per tutte le tasche

Incominciamo dai regali piu’ interessanti per scendere via via a prodotti piu’ particolari.

  • 1) Planetaria Kenwood semplice no cooking accessoriata robot
Kenwood KM631 Impastatrice Planetaria, 900 W, 6.7 Litri, Metallo Pressofuso, Argento

E’ un regalo che costa sui € 248 ,molto bello.Inoltre e’ pluti modulo ,ossia si possono aggiungere sfogliatrice pr impasti e molte altre cose.

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Consiglio per le padelle nella nostra cucina

  • Padelle in acciaio inox
    Gli acciai maggiormente utilizzati per la realizzazione di padelle da cucina sono acciai inossidabili, più in particolare sono acciai austenitici. Il più conosciuto è l’acciaio inox 18/8 o 18/10 che contiene il 18% di Cromo e l’8-10% di Nichel.
    Le caratteristiche delle padelle in acciaio inox sono notevolmente superiori alle padelle in alluminio.
    Un aspetto negativo riguarda la scarsa conduttività termica dell’acciaio inossidabile che può causare bruciature durante la cottura dei cibi.
    Proprio per questa caratteristica sono ottime per la cottura di alimenti con l’ausilio di acqua.
    Le padelle in acciaio inox non sono antiaderenti ed i cibi si attaccano.
    Padelle in acciaio inox con rivestimento antiaderente
    Oggi in commercio puoi trovare padelle in acciaio inox con rivestimento antiaderente. L’obiettivo è quello di rendere una padella che di sua natura fa attaccare il cibo, in una padella antiaderente e idonea alla cottura di cibi senza grassi.
    A differenza di altri materiali, come ad esempio l’alluminio, l’acciaio, a bassa conducibilità termica, associato ad un rivestimento antiaderente può creare problemi di surriscaldamento del rivestimento stesso.
    Padelle in alluminio
    La padella in alluminio ha come caratteristica fondamentale la leggerezza, rispetto soprattutto alle più diffuse padelle in pietra e din ceramica, e l’elevata conducibilità termica.
    E’ un ottimo utensile da cucina perché riesce a distribuire uniformemente il calore su tutte le superfici e quindi garantire una cottura omogenea riducendo il rischio di bruciare gli alimenti in determinati punti.
    Oggi l’alluminio è il metallo principe per la realizzazione di padelle.
    Un aspetto negativo è che la padella in alluminio non è per nulla antiaderente per cui, durante la cottura, il cibo si attacca. L’altro aspetto negativo riguarda la pulizia che va fatta a mano e non in lavastoviglie.
    La qualità di una padella in alluminio la fa lo spessore. Più spessa è la padella migliore sarà la cottura.
    Non è adatta ai piani ad induzione. Per poterla utilizzare su questi piano cottura l’alluminio deve essere combinato con un metallo ferromagnetico.

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Consiglio scelta coltelli da cucina

Le caratteristiche di un coltello in dettaglio:

  • Lama
  • Acciaio al carbonio:  È una lega di ferro e carbonio molto antica che dà vita ad un prodotto poco costoso ma con ottime rese. È anche più semplice da affilare rispetto ad altri coltelli ma, purtroppo, è molto vulnerabile alla ruggine e spesso rilascia un sapore ferroso al cibo.
  • Acciaio inossidabile (INOX): Si può riferire a qualunque tipo di acciaio ma ha la caratteristica di non arrugginirsi se esposto in ambiente umido e di resistere agli acidi utilizzati quotidianamente in cucina. Più lucidata è la lama e più il coltello sarà resistente alla corrosione.
  • Ceramica: I coltelli in ceramica sono molto leggeri e particolarmente affilati, senza contare che perdono il loro filo dopo moltissimo tempo. Non essendo metallica, inoltre, la lama non si corrode e non rischia di ossidare alcuni ingredienti (le verdure, ad esempio). L’aspetto negativo, però, è che sono molto più fragili rispetto a quelli in acciaio e quindi hanno bisogno di maggior cura.

     Possono essere riaffilati con attrezzi appositi.

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